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Il Territorio
Casalciprano, paese solatio, ricco d'ingegni eletti, è situato su un'amena collina a 612 metri sul livello del mare. Ha un bellissimo panorama, a mezzogiorno, e ad occidente ha il massiccio del Matese, a nord la vista si spazia fino alla gigantesca catena della MaielIa.
Il suo territorio, composto di varie colline molto accidentate, con una superficie di 1929 ettari, è confinante con quelli di Castropignano, Torella, Frosolone, S. Elena e Spinete, ed è limitato ad oriente e mezzoggiorno dal fiume Biferno che lo separa dai tenimenti, di Oratino e Busso. Confine naturale verso il nord è il vallone della Annunziata, mentre ad occidente, il territorio è tagliato dal Rio che scende dal soprastante tenimento di Frosolone. In gran parte è di natura, argillosa a substrato tufaceo, alluvionale; ha discreta ubertosità e la coltura più adatta e rinumeratica, è quella a vigneti. Non ha grandi dislivelli, il punto più alto nella regione Difesa Vecchia è a m. 658, a Colle Cappucci, verso la campagna di S. Elena metri 752, a Colle Pignatello m. 732.
Il paese è distante nove chilometri circa da Castropignano, capoluogo del mandamento, 16 chilometri per la mulattiera da Campobasso è 12 chilometri per la mulattiera dalla stazione ferroviaria di Baranello, che è la più vicina. Quando sarà completata la rotabile Cipranense per Spinete, la stazione più comoda resterà quella di Boiano, che dista da Spinete poco più di sette chilometri. Ora è congiunta al Capoluogo del Mandamento con servizio Postale che fa raccordo sulla Garibaldi.
Casalciprano nel 1753 aveva abitanti 1399 - dopo il terribile terremoto nel 1800 nonostante l'accrescimento di oltre cinquanta anni si ridusse a 1185. Con l'ultimo censimento del 1921 ha 1772 abitanti.
Etnografìcamente e per le caratteristiche somatiche e dialettali fa parte del gruppo ben distinto Castropignano -Torella, che ha note proprie differenti dall'altro confinante gruppo Frosolone, S. Elena, Spinete.
Tutta la campagna è ben coltivata dai suoi laboriosi contadini, e, sebbene non troppo favorita dalla natura, produce grano, granone, legumi e vini generosi e profumati di gusto gradevole. L'allevamento degli animali non è sufficientemente sviluppato per mancanza di più estesi pascoli, ma, sebbene non raggiungesse il massimo, pure nulla manca per i bisogni locali e per un limitato commercio.
A Casalciprano, parimenti che in altri paesi del Molise, manca l'acqua potabile, ed è assolutamente assurdo voler pensare ad un proprio acquedotto. Soltanto con l'attuazione del Consorzio per l'acquedotto del Matese, già in via di definitiva approvazione, il problema difficilissimo sarà risolto.




