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La Grande Guerra
Casalciprano può andare orgogliosa di aver dato alla Patria il suo sangue migliore nell’ultima guerra di redenzione. Presero le armi 199 soldati e 7 ufficiali. I morti furono 22, i prigionieri 28, e riportiamo i nomi gloriosi dei caduti:
- Basilio Ramundo
- Carminantonio Romano
- Donato Castellitto
- Donato Vica
- Emiliano Iannantuono
- Ferdinando Colitti
- Giuseppe Battista
- Liberato Ramundo
- Michelantonio Ramundo
- Nicola Colitti
- Nicola Del Greco
- Orazio Ramundo
- Pasquale Campana
- Pasquale Ranallo
- Sabato Iapaolo
- Vincenzo Cassetta
- Vincenzo Evangelista
- Domenicantonio Ranallo
- Pasquale Lombardi
- Michele Venditti
- Raffaele Cimaglia
- Angelantonio Cassetta
Casalciprano fu forse il primo paese della provincia, e dico forse, perché non mi è facile controllarlo, ad eternare nel marmo i nomi dei suoi caduti. Il Cav. Alberigo Fonte, validamente coadiuvato dal Dott. Antonio Pascale, prese l’iniziativa fin dall’11 novembre, e il 6 luglio successivo una grande e bella lapide commemorativa, sormontata da un’aquila di bronzo e da fregi dello stesso metallo, fu murata sulla parete principale del Municipio, con i nomi di 16 eroici figli caduti, perché degli altri 6 ancora non si conosceva la sorte. La lapide porta la seguente iscrizione dettata dallo stesso Signor Fonte:
"I FATTI D’ITALIA SI COMPIONO CASALCIPRANO MEMORE RICORDA ALLE FUTURE GENERAZIONI I NOMI DEI SUOI FIGLI CHE OFFRIRONO IN OLOCAUSTO LA LORO VITA PER LA PATRIA"
Casalciprano ha avuto anche il suo monumento eretto nel Largo Giardino in mezzo al Parco della Rimembranza, a spese dei coniugi Ferdinando Iannantuono e Teresa Iarocci, emigrati nell’America del Nord. È opera del valente scultore Tamaglini. Poco dopo, il 3 novembre 1919, primo anniversario della Vittoria, il Signor Fonte pubblicava un opuscolo in onore dei figli di Casalciprano caduti in guerra; il volumetto riporta con abbondanza di notizie e date, raccolte con somma perizia, i nomi dei morti, dispersi feriti, prigionieri, e di tutti i soldati classe per classe. – Riportiamo la dedica:
"AI SUOI FIGLI CHE PRESERO LE ARMI PER LA PIU’ GRANDE ITALIA




