-
Il Comune
-
Storia, Tradizioni e Cultura
-
Turismo e Territorio
-
Servizi al cittadino
Feudalesimo e suoi Signori
Da principio, come risulta dal testè citato catalogo dei Baroni, che concorsero alla 2° Crociata, Casalciprano fece parte del dominio della famiglia Castropignano, che prese il nome dal feudo, non potendosi presumere il contrario, cioé che la famiglia avesse dato nome al feudo.
In seguito Casalciprano insieme con tutta la contrada dovette certamente far parte della potente Signoria dei d'Evoli, che dominavano nei tre rami principali: in Trivento, Frosolone, Castropignano e quindi dovette seguire le divisioni e suddivisioni che questi rami fecero fra loro. Dopo vari secoli di dominio di questa famiglia, Andrea d'Evoli iuniore, alienava Casalciprano ai Mazzacane, dai quali per matrimonio di donne passò ai De Raho e prima a Giambattista figlio di Porfiria Mazzacane, sorella di Isabella Signora di Casalciprano.
Fin qui il Masciotta nel 2° vol. del suo Molise. Il medesimo dice: De Rago, discendenti dai Normanni e forse dai Longobardi, famiglia oriunda di Aversa. "Lasciando stare che Aversa non esisteva al tempo dei Longobardi e che fu fondata dai Normanni come baluardo contro i due ducati di Capua e Napoli, nell'antica nobiltà aversana non si trova la famiglia De Raho o Rago, potendoci essere solo nel documento della SS. Trinità di Cava omonimia; così come non si trova neppure ascritta nel Saggio di Porto.
Non sappiamo da quali fonti il Masciotta abbia attinto tali notizie. Certo nella nobiltà Aversana non esistono i De Rago.
A questa famiglia illustre appartenne Angelo de Raho, che per Filippo II e sotto Emanuele Filiberto avrebbe combattuto alla risolutiva battaglia di S. Quintino, che precedette il famoso trattato di Catean - Cambresis dal quale venne il riassetto di Europa.
I De Rago dominarono Casalciprano . per il lungo periodo di circa due secoli; e verso il 1690 era Barone di Casali Ciprani (così allora scrivevano) D. Antonio de Raho di Giambattista. Risultano battezzati quattro figli, tre femmine e un maschio, che sposò una Cimaglia. Le tre femmine nate nel 1696, 1698, 1708. Il maschio nel 1706.
Essi però Signori di altre terre dovettero per lo più risiedere a Napoli e pochissimo in paese, dove della potente famiglia non vi è nessun ricordo. I marchesi di Mirabello, Brancia, famiglia tuttora esistente, ebbero per brevissimo tempo il dominio di Casalciprano, perchè un De Raho sposò Donna Francesca Brancia, e morì senza eredi maschi; la famiglia si estinse. In seguito il dominio del feudo passo in definitivo alla famiglia dei duchi di Polignano (Bari), De Leto, perchè un D. Gaetano, De Leto sposò Donna Nicoletta De Ballo, baronessa di Casalciprano, il 23 gennaio 1735, matrimonio celebrato dal Vescovo di Trivento Mons. Fortunato Palumbo.
Estintasi la famiglia de Raho, rimase estinto anche il titolo di Barone; sebbene nei libri parrocchiali più antichi si trova nominato il De Leto prima come Barone, forse per avere sposata una baronessa, poscia col proprio titolo di Duca. La famiglia, che si estinse nella persona del Duca D. Filippo si trasferì a Napoli dopo il terremoto del 26 luglio 1805, che distrusse completamente il Palazzo Ducale, e il feudo, verso la metà del secolo scorso, fu venduto al Dott. D. Francesco Tommasi di Spinete. I Di Palma, successori, assunsero il cognome Di Palma - De Leto, e tuttora hanno il titolo nobiliare di Marchesi di Casalciprano




